Software Web oriented: futuro e obiettivi

E sempre più comune nel mondo informatico odierno, scambiarsi frasi come “fai un documento condiviso” oppure “condividi i tuoi dati” e queste frasi sono entrate nella normalità delle conversazioni come anni fa entrarono quelle riguardanti i file di Word o di Excel.
Il modo di parlare cambia, si evolve ed insegue un modo di lavorare, un “modus operandi” sempre più proiettato verso la condivisione delle informazioni come mezzo per poter produrre di più e con meno fatica.
Non sappiamo ancora se quello che viene definito “always on” sia un bene per l’umanità oppure no, ma quello che sappiamo è che la direzione che abbiamo preso è esattamente quella e che per portare avanti questo modello di vita e di business servono degli applicativi che ce lo permettano.
Ecco allora nascere e crescere come i funghi le Web application, ovvero tutte le applicazioni distribuite web-based e cioè quelle applicazioni che in pratica non risiedono direttamente sulle macchine che le usano, ma su server remoti che potrebbero essere dall’altra parte del pianeta.
In pratica una Web Application, come Cosmocatalog di Cosmobile per l’impaginazione automatica,  è un programma che viene scritto per girare o su Internet e su una rete locale, che viene distribuito ai clienti o coloro che ne devono usufruire in modo che ne possiedano la possibilità di usarlo, ma non il codice stesso.
Un po come se invece di comprare un CD musicale si avesse la possibilità di ascoltare la musica su una radio online: non si possiede la musica che si ascolta ma se ne usufruisce in base ad una licenza pattuita.
Oppure, per fare un esempio meno tecnico, un software come ad esempio ePlan è una Web application dedicata alla condivisione in rete di risorse e di attività legate al planner aziendale, che permette di condividere i propri appuntamenti salvaguardandone la riservatezza e confrontandoli con la disponibilità degli altri membri del gruppo di lavoro.
Non solo un planner, ma un vero e proprio sistema di gestione attività condivise finalizzato al monitoraggio e statistica di tempi e metodi di sviluppo e gestione lavori.
Insomma, mentre nascono applicativi famosissimi per la condivisione delle informazioni, come ad esempio Google Docs o Calendar, le aziende rampanti, le software house italiane che hanno voglia di cambiare si buttano sulle applicazioni Web oriented proprio perchè li pare essere andata a finire l’attenzione degli utenti, ed il motivo è presto detto: i servizi in rete sono un presente in espansione ed un futuro dinamico e certo, che rivoluzionerà di nuovo il mondo. In un futuro non troppo lontano, tutti i PC di questa terra, saranno interconnessi in maniera massiva e a loro volta saranno allacciati a potenti server che daranno agli utenti finali tutti i servizi possibili senza dover più installare o possedere nulla sul proprio computer.
Non esisteranno più i back up, in quanto gli hard disk non risiederanno più sulle nostre macchine, ma su server remoti che gestiranno, al sicuro da danni fisici o black out, i dati per noi.
I programmi stessi non dovranno più essere installati, visto che risiederanno sulla rete: già oggi Google fornisce dei servizi on line molto efficienti, che sostituiscono in maniera egregia buona parte della suite Office di Microsoft. Per editare un file con Word, non è necessario “possedere” Word sul proprio PC, ma basta uploddare il file in questione sui server di BigG e lavorare on line.

Insomma, è arrivato il momento per tutti di iniziare a pensare “cloud”.

8 Set 2010
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