Un software padre della vita. Deus ex machina

Siamo abituati a pensare, e giustamente, che vita in quanto tale e software siano cose separate o almeno che si piazzino su due piani diversi, le vediamo come una sorta di antitesi.
La vita, dal punto di vista della biologia, è la condizione che distingue la materia vivente dalla materia inanimata mentre il software (usato in ambito informatico) è un vocabolo della lingua inglese costituito dall’unione di due parole, soft (morbido) e ware (manufatto, componente, oggetto) che sta ad indicare un programma (informatica) o un insieme di programmi in grado di funzionare su un elaboratore.
Diametralmente opposti, almeno fino ad oggi…
Sul pianeta terra è nato un nuovo organismo, con vita propria, inventato dall’uomo. Lo annuncia oggi la rivista Science: è stato creato il primo batterio guidato da un genoma artificiale. Assemblato a nostra discrezione, a partire da istruzioni contenute in un computer, da quattro bottiglie di sostanze chimiche e da un sintetizzatore di Dna (…) La vita è principalmente il risultato di un software, di un processo informatico. Il Dna è quel software“. ilsole24ore.com

Le implicazioni bioetiche e morali in una cosa simile sono chiare a tutti, e la dimostrazione più lampante della cosa è probabilmente il fatto che nel corporate blog di una software house di Bologna si stia parlando di biologia e di DNA, cosa che fino a ieri sarebbe probabilmente stata impossibile.
Deus ex machina” non è mai stato così attuale.

21 Mag 2010
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