Lo shopping e il futuro dei social network

Un negozio virtuale che sta per battere il record di 1 miliardo di vendite nel minor tempo possibile, gli incassi passati in un anno da 33 a 760 milioni, un segmento di mercato cresciuto del 200% in 12 mesi. Il suo nome Groupon e si dice possa essere il nuovo Facebook, l’ennesima fortunata applicazione del modello community.

Di particolare questo nuovo progetto ha che invece di mettere in contatto gli amici vicini e lontani, fa dialogare chi compra e chi vende e cerchiamo di vedere da vicino come funziona il meccanismo.

Ogni giorno il sito propone un’offerta: una settimana in una beauty-farm, un menù completo ristorante, dell’hardware, un televisore, del mobilio, un posto in teatro, qualunque cosa si possa comprare e vendere. L’offerta è scontata il servizio offerto almeno la metà del prezzo: ma perché l’affare si possa fare, ci devono essere almeno un numero minimo di sottoscrittori dello stesso coupon di gruppo.

Il consumatore si guadagna nel risparmio, visto che la merce costa molto meno che se fosse comprata in negozio, il venditore ci guadagna nello smercio di un grande quantitativo di merce e la piattaforma ci guadagna su tutto, incassando la metà della cifra destinata al venditore e allargando a dismisura il database dei suoi clienti.

Forse siamo davvero arrivati al punto in cui i consumare ed il pagare gli oggetti molti soldi viene visto come un segno da screditare, come qualcosa di negativo, come un’attività malsana che non porta benessere nessuno e che vede nella socialità derivata da Internet il suo più naturale antidoto.

29 Mar 2011
Seguici