Il Mobile Commerce in Italia esploderà nel 2015?

Ormai siamo tutti al corrente che il Mobile Commerce sta crescendo a dismisura, ma in particolare il 2015 anche in Italia potrebbe essere l’anno del boom, di una crescita esponenziale e più che evidente.

A confermarcelo anche gli ultimi provvedimenti presi da Google rispetto al Mobile Friendly, che avranno decorso a partire dal 21 aprile prossimo.

Secondo le previsioni di  Cisco in Italia entro il 2019 avremo almeno 3 dispositivi mobile a persona, ed entro il 2020 saremo a quota 1 miliardo di nuovi abbonati mobile a livello globale. Per questo diventa sempre più importante parlare di mobile marketing ma soprattutto per le aziende pianificare per tempo la propria strategia mobile.

Quasi la metà degli acquirenti digitali utilizzano dispositivi solo mobile

Ormai quasi la metà degli acquirenti digitali utilizzano dispositivi solo mobili, negli Stati Uniti il 50% degli utenti usa solo device mobili nei negozi. Cosa significa? Significa che molte persone fanno già affidamento esclusivamente sui dispositivi mobili per effettuare acquisti presso i grandi rivenditori, e stanno iniziando a fare la stessa cosa anche presso i piccoli rivenditori. C’è da dire però che mentre i primi offrono un’esperienza mobile davvero di alta qualità i secondi stanno iniziando solo ora ad adeguarsi e dovranno fare del loro meglio per essere all’altezza e rimanere competitivi nel mercato.

Google spinge il “Mobile Friendly”

Google come dicevamo continua a sottolineare l’importanza del mobile, il responsive design è consigliato da Google e il mobile friendly sarà dal 21 aprile un fattore di ranking, cioè di posizionamento nella SERP dei motori di ricerca. Bisogna quindi al più presto adeguarsi ed avere un sito responsive, cioè navigabile agevolmente anche da smartphone o tablet senza intoppi, se si vuole rimanere nelle prime posizioni di Google.

I rivenditori integrano il Mobile nell’esperienza in-store

Inoltre sempre più rivenditori, come ristoranti, caffè etc stanno integrando il mobile nell’esperienza in-store, questo fenomeno è diffuso soprattutto in America, ma anche in Italia si sta diffondendo piano piano. In America uno degli esempi più conosciuti è quello di Taco Bell, nel settore fast food, che con la sua app permette ad esempio ai clienti di ordinare in anticipo, pagare all’interno dell’app e prendere l’ordine in store. Starbucks invece ha adottato un approccio diverso, ha creato applicazioni che vengono utilizzate per premi di pagamento e fedeltà, ma sta anche includendo la possibilità di raccogliere ordini a distanza.

Siamo convinti che sia giusto dire che il 2015 sarà un grande anno per il mobile anche in Italia e voi?

30 Mar 2015
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