Ariadne GPS, l’app che “fa vedere i ciechi”

“Dear Luca & @AriadneGPS, thank you for giving my freedom back!”. Il Luca a cui questo tweet è indirizzato è Giovanni Luca Ciaffoni, ideatore di Ariadne GPS, l’app che “fa vedere i ciechi”, com’è stata definita da molti.
Ariadne GPS, infatti, non è semplicemente un’app per la geolocalizzazione, ma permette di ottenere informazioni e di esplorare ciò che ci circonda.

Attivando voice over sul dispositivo, l’utente ha così a disposizione una mappa parlante per conoscere i nomi delle strade e i civici.
Basta mettere il dito sullo schermo del tuo dispositivo, per ricostruire attraverso la guida vocale e i suoni l’area circostante. Inoltre, Ariadne GPS permette di memorizzare dei punti preferiti ed essere avvisati quando ci si avvicina a uno di essi con un suono, una vibrazione e, soprattutto, con la voce.
Per queste sue funzionalità, Ariadne si rivela uno strumento particolarmente utile per facilitare la mobilità di non vedenti e ipovedenti.

Usare la tecnologia come strumento di integrazione dei disabili è proprio lo scopo di Luca Ciaffoni, che ha iniziato a sviluppare prodotti per migliorare la vita dei non vedenti, durante la sua esperienza all’Istituto ciechi Cavazza di Bologna.

La sua idea e la volontà di “rendere quello che sembrava inaccessibile, accessibile anche ai non vedenti” lo hanno portato sul palco della conferenza Apple a San Francisco, oltre a permettergli di restituire la libertà a chi non può vedere con gli occhi ma con le dita.

9 Ago 2012
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