Web Store di Google Chrome da ottobre

Google Chrome, il browser di BigG che in Italia ha raggiunto il 10% degli internauti ma che, oltre ad avanzare in un mercato molto competitivo si appresta anche ad essere un prodotto strategico a lungo termine, viene affiancato (o verrà affiancato ad ottobre) da una novità di rilievo, ovvero un Web Store Chrome in stile iTunes dove poter scaricare le Web Application da abbinare al browser di Mountain View.
Il browser Chrome è nato, si diceva, come mezzo strategico: come Apple ha strutturato il suo trittico iPod-iPhone-iPad in una sorta di circuito chiuso che attinge da iTunes per tutto quello che riguarda software, servizi e “consumabili” -ad esempio la musica-, Google sta facendo la stessa cosa sul campo dove è più forte ovvero sul Web con una triade composta da Chrome-Android e dal futuro Chrome OS.
In pratica, per capirci, si tratta di convincere tutti gli sviluppatori software a comparare, ad avvicinare e a rendere compatibili i propri software con linguaggi adatti al Web, per poi poter vendere questi ultimi attraverso l’enorme mercato potenziale gestito da Google.
Quando i manager di Google hanno parlato per la prima volta del negozio online, alla conferenza per sviluppatori “Google I/O” dello scorso maggio, l’idea che circolava è che la forma di business fosse quella sdoganata da Apple, cioè il 70% dei ricavi ai developers e il 30 all’azienda. Ma secondo indiscrezioni raccolte dal sito 1Up la formula dovrebbe essere del 95-5% e tutto questo per la gioia -e per fare avvicinare- il maggior numero possibile di utenti al mondo Google.
Ecco che, programmi e client Twitter come ad esempio TweetDeck, potranno diventare applicazioni Web più vicine ad HootSuite piuttosto che al software che si installa sul PC e che diventa una idrovora di RAM dopo meno di un’ora dalla sua apertura.
Se qualcuno lo ricorda, quando uscì Chrome le voci che circondavano il mercato dei browser erano molto contrastanti, ma la maggior parte delle persone diceva che non vi era nessun motivo perchè Google dovesse sviluppare un browser in un mercato già terribilmente competitivo, un browser che tra l’altro non avrebbe portato guadagni a Google se non in termini di visibilità, cosa per la quale Google non ha particolarmente bisogno.
Ad oggi si inizia a vedere la strategia a lungo termine che un’azienda lungimirante come quella di Mountan View ha messo insieme da tempo, una strategia che verte nuovamente a mantenere il primato in ambito Web e a costruire una cerchia di clienti/utenti sempre più vincolati a bigG.
Insomma, mentre Wired dice che il Web è in declino mentre Internet (e le sue App mobili) stanno benissimo, Google punta ancora quasi tutto sul Web, ma inizia a muoversi anche in ambiti diversi.
Il futuro è molto incerto, o almeno l’evoluzione e la direzione presa dallo stesso, ma quello che sembra fuori discussione è che tutto, sempre di più, si concentra attorno ad Internet ed alle Web application.

23 Ago 2010
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