Il BYOD in Italia e all’estero

L’era del mobile computing è ormai arrivata, almeno negli USA! Di recente Intel ha fatto effettuare un sondaggio proprio sul BYOD e il mobile computing su un campione di più di 1700 utenti. Sembra che i dipendenti americani siano contenti di lavorare con libertà, con i loro orari e dove preferiscono; quindi autonomia e indipendenza di dove e quando lavorare sono sicuramente visti come due aspetti positivi dai lavoratori. Addirittura la maggior parte negli USA utilizza dispositivi mobili personali (il 77% lo smartphone, il 61% il tablet) per svolgere le proprie mansioni lavorative. Cresce inoltre sempre di più la necessità di poter accedere ovunque ai dati aziendali, anche quando non si è in ufficio.

Guardate questa bella infografica sul mobile computing elaborata da Intel che riassume l’indagine svolta. Potete inoltre consultare l’intera ricerca all’indirizzo intel.com/mobilecomputingtrends.
In italia e in Europa invece sembra che il fenomeno BYOD (bring you own device: porta il tuo dispositivo) faccia ancora fatica a decollare. Sembra che soprattutto nel nostro Paese (secondo le parole di Patrizio Corniello, Enterprise Solution Director di Econocom) la possibilità di lavorare con il tablet sia ancora vista come uno status symbol. Ancora è diffuso una sorta di pregiudizio, che utilizzare i dispositivi mobili a lavoro sia una pratica “inutile”, una sorta di moda del momento. Nasce anche un lecito dubbio: ma i lavoratori italiani sarebbero felici di usare il proprio smartphone o tablet sul lavoro, o di lavorare anche il famigerato weekend?

19 Nov 2013
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