Web application: Google spinge Chrome

Google è da sempre (dove il sempre si riferisce alla breve ma intensissima vita del Web) il leader del searching, e cioè delle ricerche su Internet.
Il mondo informatico, almeno negli ultimi 10 anni, si è diviso tra Microsoft che aveva il monopolio dei software, o meglio dei sistemi operativi, e Google che aveva il monopolio delle ricerche in rete.
Poi le cose hanno cominciato a cambiare nel senso che Microsoft, non volendo perdere fette di mercato importantissimo come appunto il Web, ha tentato la scalata a Yhahoo! ed ha messo in piedi un efficiente motore di ricerca che si chiama Bing e Google, dal canto suo, si è buttata nel campo delle Web Application e dei browser con Google Chrome.
D’altronde, il passaggio da Web, a Web application, a browser è naturale e semplicissimo, e Google sta avendo un notevole successo con Chrome, molto di più di quando non ne stia avendo Microsoft con Bing, per una serie di motivi che al momento non analizzeremo ma ci ripromettiamo di fare più avanti.
Ma Google non si ferma: ” Google sta accelerando lo sviluppo della tecnologia Native Client per Chrome, che permette agli sviluppatori di far girare codice nativo in C o C++ all’interno del suo browser. (…) Come spiegato a suo tempo, Native Client è una tecnologia che permette alle web application di eseguire codice nativo sul browser superando le limitazioni tipiche di JavaScript e degli altri linguaggi interpretati e accedendo in modo più diretto alle risorse hardware. Se la prima implementazione dell’NDK supportava esclusivamente il codice x86 (sia a 32 che a 64 bit), lo scorso marzo è stato aggiunto anche il supporto al codice ARM.
Google afferma che per lo più i linguaggi C e C++ saranno usati dagli sviluppatori per scrivere solo certe parti di una web application, tipicamente quelle che fanno un uso più intenso delle risorse di sistema: ad esempio, un motore per l’elaborazione di video o immagini in alta risoluzione. Per le altre parti, come l’interfaccia utente, la maggior parte degli sviluppatori web preferirà continuare ad appoggiarsi sul più semplice JavaScript
.” punto-informatico.it

Insomma, da quello che sembra Google non ha lanciato Chrome solo come un’appendice dell’immenso mondo del search che già gestisce, ma pare tenere molto al progetto, un progetto che è una straordinaria testa di ponte per unire gli utenti alle Web application sulle quali punta tutto Big G.

18 Mag 2010
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