Web application si, Web application no

E’ di questi giorni l’interessante articolo apparso su italiasw.com secondo il quale non è per nulla arrivato il momento di mandare in pensione il software “tradizionale” a discapito del software Web based.
Avere una Suite Office sul proprio PC serve (a meno che non si sia dei “Power User” di WordPad). Affermare che il Cloud possa eliminare una volta per tutte il vecchio MS Office Offline (o OpenOffice) oppure l’obbligo di creare una copia di sicurezza dei propri documenti è un’affermazione inesatta. L’utente deve creare una copia di sicurezza dei propri documenti sul proprio PC poichè chi ha “creduto ciecamente” nel cloud, seguendo i “consigli” di chi invita a spostare i propri documenti online, perderà in produttività non appena il proprio ISP avrà problemi di connettività (problemi di connettività = non è possibile accedere ai propri documenti = perdita di produttività). L’utente che fa affidamento ai vari Office Online affronterà anche problemi di sicurezza e chiunque pensasse di mettere in pensione il caro vecchio “Office Offline” ne rimarrebbe deluso.”


A nostro modo di vedere la cosa è analizzata, seppur bene, in modo poco approfondito: se è vero come è vero che le Web application sono un presente in crescita ed espansione, è anche vero che non è necessariamente detto che debbano essere il sostituto globale del software “classico” ne che questo debba accadere in poco tempo.
Il discorso dei backup è un discorso giusto, tanto giusto però perchè vale per tutti i sistemi informatici che contengano dei dati sensibili.
Se io produco dei documenti, i quai sono SOLO sui server di Google perchè li ho prodotti con Gdocuments, come posso stare tranquillo capendo che ho tutto il mio lavoro nella mani di una azienda che fornisce un servizio free non garantito?
In fondo, seppur enorme ed incredibilmente redditizia, Google rimane una azienda e nulla più, soggetta come tutte le aziende a fallimenti, vendite, cambi al vertice o politiche differenziate.
E se domani Google fosse venduto e cambiasse la policy di gestione dei contenuti? Oppure se domani BigG erogasse i propri servizi a pagamento, non sarei forse in difficoltà?
Il backup è una copia di sicurezza e come tale deve essere fatta per rimanere sicuri.
Se questo però vale necessariamente per la Google, non è detto che valga anche per Web application a pagamento di gestione aziendale, applicazioni che in genere risiedono in server “privati” i quali sono controllati dall’azienda che ha scritto il software stesso, la quale si occupa anche delle copie di backup contrattualizzato con il cliente.
Insomma, qualunque dato non è mai al sicuro, ed una copia di sicurezza vi potrebbe salvare da un fulmine, da una formattazione o dalla rottura di un disco, ma è importante sapere sempre dove si appoggiano i propri dati prima di capire quale deve essere il disco sul quale fare il backup: forse oggi Google è il disco di backup, non il disco di produzione.

30 Set 2010
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