Viber anche per Android?

Quella che stiamo vivendo è una pura e semplice rivoluzione, una rivoluzione che nasce da Internet, si sposta sulle applicazioni ed approda agli smartphone, vero valore aggiunto della rivoluzione di cui sopra.

Siamo sempre stati abituati a pagare le telefonate, cosa normale: un gestore ci fornisce un servizio e questo servizio deve essere pagato con scatto alla risposta e con soldi/minuto.

Poi siamo passati al pagare solo lo scatto alla risposta in quanto il costo chiamata/minuto è divenuto talmente basso per le lobby della comunicazioni da permettere loro di lasciarci liberi di parlare quanto vogliamo.

Grazie ad Internet e a software come Skype ad esempio siamo poi passati a parlare del tutto gratis attraverso il sistema della comunicazione VoIP e software come WhatsUp ci hanno traghettato verso sms evoluti (con immagini e suoni) senza spendere un euro.

Ma alle telefonate gratis via mobile non ci si era ancora arrivati, fino ad oggi: “Un milione di download nei primi tre giorni dal lancio. Solo il termine “gratis” riuscirebbe a scatenare una simile isteria consumistica in Rete, e Viber, la nuova invenzione per telefonare da iPhone, è gratis due volte. Non costa nulla l’applicazione, che può essere scaricata in pochi secondi da App Store. Ma soprattutto, non costano nulla le telefonate effettuate tra dispositivi con Viber installato. È sufficiente essere connessi su rete Wi-Fi o 3G per chiamare in qualsiasi parte del mondo, per tutto il tempo che si desidera, con una qualità audio superiore a quella delle normali reti telefoniche”.
(Fonte)

In pratica, molto semplicemente, se due persone oggi hanno in iPhone possono parlare e mandarsi messaggi gratis, pagando soltanto il costo della connessione.

A breve, grazie al grande successo del software, Viber uscirà per smartphone Android e per BlackBerry costringendo quindi le aziende di comunicazione telefonica ad una drastica quanto repentina riscrittura del piano strategico a medio termine.

14 Feb 2011
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