Tempi di risposte di un software: quali sono corretti?

Tutti in vita nostra abbiamo avuto a che fare con software più o meno veloci, con programmi che rispondono in maniera più o meno agile alle nostre richieste: ma queste risposte quando vengono considerate “veloci” dagli utenti e quando no?
Quando abbiamo la sensazione che il software non risponda come dovrebbe? Dopo quanto tempo?
Certo, per le Web application 2.0 questo problema si presenta in maniera molto più importante che non nella applicazioni desktop, e questo perchè a dare la risposta alle nostre operazioni sono dei server remoti e non il nostro processore e la nostra ram.
La ricerca “Response Times: The 3 Important Limits” mette in luce tre step, tre limiti importanti che è bene tenere a mente:

1- 0.1 second is about the limit for having the user feel that the system is reacting instantaneously, meaning that no special feedback is necessary except to display the result.
2- 1.0 second is about the limit for the user’s flow of thought to stay uninterrupted, even though the user will notice the delay. Normally, no special feedback is necessary during delays of more than 0.1 but less than 1.0 second, but the user does lose the feeling of operating directly on the data.
3- 10 seconds is about the limit for keeping the user’s attention focused on the dialogue. For longer delays, users will want to perform other tasks while waiting for the computer to finish, so they should be given feedback indicating when the computer expects to be done. Feedback during the delay is especially important if the response time is likely to be highly variable, since users will then not know what to expect.

In pratica si piazzano tre paletti sui tempi di risposta dei software: un tempo di risposta che si aggira sul decimo di secondo permette all’utente di non avvertire ritardi e percepire in maniera ottimale la trasmissione delle informazioni; arrivando sul secondo si ha un tempo limite che è considerato ancora accettabile, ma porta il navigatore a perdere la sensazione di una ricezione diretta e veloce dei dati.
Superando i dieci secondi, l’utente perde del tutto l’interesse e, quasi sempre, sceglie di abbandonare la pagina per orientarsi su un altro tipo di sito web.
Tenete conto di queste considerazioni, quando passate alla fase beta dei vostri applicativi 😉

6 Lug 2010
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