Pulizie di primavera nel Play Store

Proprio nel nostro ultimo post avevamo esplorato le aspettative dei consumatori nei confronti delle applicazioni su dispositivi mobile per capire cosa decreta il successo e l’utilità di un’app.

L’indagine, effettuata dalla Compuware Corporation, poneva l’accento anche sulle esperienze negative e, probabilmente con l’intento di limitarle, Google sta facendo un repulisti del Play Store.
Nel mese di febbraio, infatti, sono state eliminate 60.000 applicazioni. Non parliamo soltanto di malware o virus, ma anche di applicazioni non ritenute conformi agli standard di qualità e alle norme vigenti nel Play Store.

Google, al contrario di Apple, ha deciso di aprire a tutti il suo store, eliminando un sistema di controllo che precede la pubblicazione, ma è pronta a intervenire rimuovendo le app colpevoli di violazione del regolamento sottoscritto al momento della pubblicazione.

Queste norme impongono agli sviluppatori di non pubblicare applicazioni considerate spam, che contengano materiale sessuale o che violino il copyright, ma, come molti di noi avranno sperimentato, non è difficile imbattersi in violazioni. Per questo l’iniziativa di Google, a ridosso del rilascio del Play Store 4.0 (avvenuto mentre scriviamo questo articolo),non può fare che piacere agli utenti, che apprezzeranno meglio il nuovo design in un ambiente “ripulito”.

10 Apr 2013
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