Web application come futuro della programmazione

Nel numero di maggio del mensile Wired, si legge un interessantissimo articolo sull’iPad, articolo nel quale si tracciano le linee guida dello sviluppo software dei prossimi anni.
Nell’articolo si parla infatti di come il Web abbia profondamente cambiato il nostro modo di “vivere il software” rendendoci liberi di accedere a tutti i nostri dati e a tutte le nostre applicazioni, da qualunque computer ci si trovi: il cloud computing, le applicazioni residenti in remoto, Second Life, Google Documents e Gmail (per fare alcuni esempi) sono applicazioni Web che hanno profondamente cambiato il nostro modo di interpretare la digitalizzazione.
Ormai la battaglia tra le “mamme” informatiche del pianeta, Google e Microsoft, si combatte a colpi di Web Application, a dimostrazione del fatto che le grandi case hanno subodorato il fatto che il futuro alberga in esse:

“Si intensifica lo scontro tra GMAIL e HOTMAIL. La battaglia tra Google e Microsoft diventa maggiormente interattiva, si sposta sulle web application e ha come target l’utente che fa uso delle Web Applications. Google offre dall’anno scorso una caratteristica attraverso cui l’utente che legge le email, può visualizzare direttamente i video di YouTube (…) Microsoft ha gradito l’idea, la reputa di successo, ecco perchè il nuovo HOTMAIL offrirà le stesse se non un numero maggiore di opzioni, inclusa integrazione con i Social Networks.” italiasw.com

Google di tutta risposta renderà disponibili le Gmail API che consentiranno agli sviluppatori la creazione di nuove applicazioni Web che si integreranno in Gmail rendendo così la posta di Google sempre più interattiva e completa.
Se si considera che le interfacce GUI, ossia le interfacce grafiche, a cui fanno riferimento praticamente tutti i software ad oggi circolanti sono state pensate negli anni ’70, se si considera la banda a disposizione di un numero di utenti sempre maggiore, se si considera la nascita di device con l’iPad capaci di rendere l’esperienza digitale mobile ed iperconnessa e se si considera la piega Web Application presa da Google, non è difficile immaginare che le software house dovranno fare molto caso allo sviluppo per il Web, se non vorranno essere tagliate fuori da un mercato che sta cambiando in fretta e profondamente.

3 Giu 2010
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