Che fine ha fatto Microsoft Surface?

Vi ricordate Microsoft Surface, quella innovativa ed interessantissima piattaforma hardware e software Microsoft che permetteva di “animare” gli oggetti che vi si appoggiavano sopra?
Che fine ha fatto?
Per capire che fine ha fatto diamo prima un’occhiata a che cos’è, con l’aiuto della solita Wikipedia: “Microsoft Surface è un dispositivo progettato da Microsoft a partire dal 2001 come una combinazione di software e hardware che permette ad uno o più utenti di manipolare contenuti digitali con l’uso di movimenti naturali, gesticolazione delle mani od oggetti fisici. La tecnologia multitocco di Surface non è sensibile direttamente al tocco, ma utilizza una serie di videocamere per l’individuazione degli oggetti.
Nella sua versione attuale, Surface è stato annunciato il 29 maggio 2007 e rilasciato il 17 aprile 2008. I potenziali clienti, secondo Microsoft, sono ristoranti, hotel e, in generale, luoghi di intrattenimento pubblico
.”
Bene, visto che il sistema è uscito in versione definitiva nel 2008, come mai a metà 2010 una tecnologia così brillante ed in parte rivoluzionaria non è esplosa?
Microsoft è stata straordinariamente timida a lanciare Surface, quasi come se avesse paura di “bruciarsi le dita” o di rovinare (non si sa come) il mercato dei software che danno sostentamento, che sono Office e Windows.
Ma Surface, alla luce di tutto quello che sta accadendo oggi (touch screen ovunque) potrebbe essere un interessantissimo modo per avvicinarsi ad un tipo di tecnologia che per molte persone pare ostica e complicata, in quanto l’uso negli alberghi, ad esempio, parrebbe semplice e funzionale.
Ma invece no, Microsoft non ha voluto spingere questa nuova tecnologia come pare no stia spingendo la tecnologia “Project Natal” che potrebbe esere una rivoluzione nell’ambito dei videogiochi ma che, anche se prossima all’ufficializzazione, non è stata preceduta da hype di alcun genere.

Insomma a quanto pare Microsoft o non si approccia  in maniera adeguata alle nuove tecnologie che essa stessa produce, come se avesse un ottimo comparto creativo e produttivo ma uno scarso comparto di marketing, oppure lascia che le le innovazioni prodotte arrivino ad essere dimenticate, come se avesse paura di mostrarle per non incappare in errori.
Quello che Microsoft ha perso negli anni è lo smalto, lo smalto e l’audacia che aveva spinto un’azienda con metodi non troppo ortodossi e molto spregiudicati, ad essere monopolista del software planetario, ma che adesso pare essere diventata l’ombra di se stessa.

4 Giu 2010
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