IE perde la maggioranza

Le statistiche riportate su W3Counter riguardanti i browser utilizzati per accedere ad internet riporta, per gennaio 2010, un dato molto interessante: per la prima volta le varie versioni di Internet Explorer sono sotto al 50% nelle percentuali di utilizzo. L’obbligo di scelta del browser in Windows 7 e soprattutto la disponibilità e la diffusione di alternative sempre più efficienti e sicure hanno contribuito a togliere il monopolio di casa Microsoft sulla navigazione del web. Con grande sollievo degli sviluppatori, in quanto Internet Explorer è il browser che soddisfa meno le specifiche standard di HTML, CSS e Javascript.

Occorre però evidenziare che il temuto Internet Explorer 6, ormai più che obsoleto e con numerose e conosciute falle di sicurezza, resiste con oltre il 10% di utilizzo. La scusa che questo è l’ultimo browser che gira su sistemi operativi Windows precedenti ad XP non regge più, visto che Win2000 e Win2003 insieme stentano a superare l’1.5%. Il motivo resta uno solo: non vengono effettuati gli aggiornamenti su installazioni di Windows XP. E questo comporta, oltre ad una brutta esperienza di navigazione, di utilizzare macchine potenzialmente aperte ad ogni genere di attacchi, visto che con altissima probabilità chi non aggiorna il browser non aggiorna nient’altro, eppure naviga tranquillamente su internet.

Ultima nota su due “nuovi arrivi”: Google Chrome si sta imponendo rapidamente per la sua giovane età, ed ha già superato altri concorrenti più stagionati come Opera e Safari, candidandosi come futuro terzo incomodo nella diatriba IE – FireFox; e l’accesso da dispositivi mobili, iPhone in primis, sta iniziando a raggiungere percentuali apprezzabili.

17 Feb 2010
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