Gmail e telefonate: Google Vs Skype?

Abbiamo visto più volte come Google usi strategie a lungo o lunghissimo termine, se possiamo usare il termine lunghissimo in un ambiente in cui un anno è una eternità, per raggiungere e poi tenere gli utenti/clienti.
Ogni volta che BigG apre un servizio lo fa sempre con cognizione di causa e con la lungimiranza di poterlo legare, in futuro, ad un modello di business. Di fatto la casa di Mountain View fa percepire all’utente medio di fornire miriadi di servizi gratis, ma in realtà lo fa per fidelizzarli, per aumentare il bacino di utenza e per poi dare sistemi a pagamento ai quali gli utenti non potranno più rinunciare, talmente comodi ed integrati nei servizi già esistenti, che sarà molto più comodo usare quelli piuttosto che altri “esterni”.
Così Chrome, nato come semplice browser, diventerà ad ottobre anche un Google Web Store dove poter comprare Web application per il browser stesso ad esempio, oppure l’Android Market nato sulla falsa riga di iTunes per cercare di far approdare sviluppatori che scrivano applicativi da abbinare ad Android ed ai telefoni che lo supportano.
Google passa così da semplice (semplice si fa per dire) gestore del searching mondiale, a polo di distribuzione di beni -virtuali- e servizi, i quali sono sempre al altissimo livello ed estremamente competitivi, oltre a partire da una base di utenza enorme, “forgiata” in anni di servizi gratuiti.
Adesso pare essere il turno di Skype:
“Google a quanto pare sta testando una nuova feature per Gmail: le telefonate, inserite direttamente in Google Chat.
Come potete vedere dallo screenshot per ora è possibile chiamare (dagli USA) gratuitamente in USA e Canada e a prezzi davvero vantaggiosi sarebbe possibile chiamare anche all’estero.
Secondo CNET questo client è differente da Google Talk e dal più recente Google Voice”
napolux.com
Appare chiaro quindi l’aggressione di un mercato che ad oggi appartiene totalmente a Skype e che fino a prima di leggere questo post poteva sembrare ancora a suo uso e consumo, ma BigG fa così, ormai lo sappiamo: raduna utenti con servizi gratuiti e poi sforna idee di business (non sempre originali ma sempre funzionali) sul numero spaventoso di persone che lo seguono… ed il gioco è fatto 🙂

26 Ago 2010
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