Gmail migra a HTML5: per Flash le cose si complicano

Ne parlavamo in un articolo giusto ieri: se HTML5 prendesse davvero piede imponendosi come standard per tutte quelle applicazioni che oggi utilizzano Flash, per Adobe (da questo punto di vista) si aprirebbero tempi bui.
Le caratteristiche perchè cioè avvenga ci sono tutte nel senso che il nuovo HTML è leggero, performante, gestibile con facilità, compatibile con tutti i browser e gratuito.
Oltre a questo è stato implementato nelle macchine Apple come iPad che non usa Flash, motivo per il quale i presupposti per un “sorpasso” ci sono tutti.
Ma la cosa forse più straordinaria di HTML5 è il fatto che renderà le nostre Web Application molto simili come performance, alle applicazioni installate sul computer.
Uno dei limi che oggi fanno si che le applicazioni Web non abbiano ancora preso il posto completamente delle App installate è proprio il fatto che queste ultime riescono a raggiungere livelli di velocità nemmeno pensabili per una applicazione remota.
Se questo è vero anche oggi per quello che riguarda le applicazione ad alta “fame” di risorse, il discorso cambia completamente per tutte quelle Web App che non hanno necessità di risorse estreme per funzionare, come ad esempio Gmail, la famosa posta elettronica di Google che a breve passerà in maniera definitiva a HTML5:
Gmail passerà ad HTML5, per arricchirsi di nuove caratteristiche e diventare più veloce. Lo ha spiegato l’ingegnere Adam de Boor, secondo cui “ci sono cose che si possono fare meglio con HTML5″. Google vorrebbe portare il famoso servizio di webmail a caricarsi in un secondo, e il passaggio al nuovo standard rende questo obiettivo meno ambizioso.”
Ora, alla luce di questi nuovi fatti, la situazione per Flash sembra ulteriormente deteriorarsi: con colossi come Google che migra verso HTML5 e Apple che si sposta verso il nuovo linguaggio per il proprio hardware, per Adobe è arrivato il momento di operazioni che tendano a mantenere il Flash semplicemente necessario come lo è oggi.

29 Giu 2010
Seguici