Lo smartphone che prende fuoco

Che il clima nel mondo degli smartphone fosse infuocatalo si sapeva già da tempo.
Mentre Android cerca di sopraffare iOS e Apple, Nokia tanta di risorgere dalle sue ceneri con l’aiuto di Microsoft e di Windows Phone.
RIM intanto sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori, e resta nell’ombra. La concorrenza però è sempre a vantaggio dei consumatori, e per questo è benvenuta. Ciò che però potrebbe essere meno piacevole sarebbe sapere che il proprio dispositivo soffra di problemi di autocombustione.
I pericoli che una cosa del genere può provocare possono essere tanto importanti quanto inaspettati.
Gli smartphone, come si sa, sono entrati nella nostra vita di ogni giorno, cosa accadrebbe se il nostro dispositivo si desse alle fiamme in aereo, o di notte sulla scrivania?
Le notizie di smartphone di fascia alta che si surriscaldano al punto di danneggiarsi, con tanto di esplosioni, fumo e odore di bruciato stanno facendo il giro del mondo.
Ne sono coinvolti sia iPhone 4S di Apple che il nuovo Samsung Galaxy S2, quindi i dispositivi top di gamma di entrambe le famiglie più importanti di smartphone presenti sul mercato. Ma chi è davvero responsabile di questa situazione?

Le case costruttrici con la loro corsa  a presentare prodotti sempre prima dei concorrenti (anche quando non son pronti) hanno sicuramente la loro parte di colpa. Ma anche la richiesta del mercato di sempre maggiore potenza in dispositivi così piccoli non è da sottovalutare.

7 Dic 2011
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